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Le sigarette elettroniche non devono diventare un ulteriore problema tra gli adolescenti

28 marzo 2019, 10:00

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In Svizzera, tra i quindicenni il consumo di alcol, sigarette e canapa è rimasto all’incirca sui livelli registrati nel 2014. Nel 2018, però, la metà dei ragazzi e un terzo circa delle ragazze ha detto di aver fumato almeno una volta una sigaretta elettronica. Ciò è preoccupante perché i giovani di questa età non dovrebbero fumare né tabacco né sigarette elettroniche. Oggi Dipendenze Svizzera ha presentato a Berna i risultati della recente inchiesta nazionale sugli allievi.

Dopo il calo del 2014, in Svizzera nel 2018 il consumo dei giovani è rimasto più o meno allo stesso livello. Nel contempo, si osserva però una certa propensione degli adolescenti nei confronti delle sigarette elettroniche. Quindi invece di fumare tabacco la tendenza del futuro sarà svapare? È questo l’interrogativo che emerge dalla recente inchiesta. L’anno scorso Dipendenze Svizzera ha condotto, su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica, uno studio rappresentativo a livello nazionale su un campione di circa 11’000 allievi tra gli 11 e i 15 anni provenienti da tutte le regioni del paese. Qui di seguito ci concentriamo sui quindicenni.

Pochi cambiamenti sul fronte delle sostanze tradizionali

Nel 2018 il 10% dei ragazzi quindicenni e l’8% delle loro coetanee hanno fumato almeno una volta alla settimana una sigaretta (nel 2014 erano il 12%, rispettivamente il 9%).
L’11% dei maschi e il 4% delle femmine di quindici anni hanno bevuto alcol almeno una volta alla settimana (nel 2014 erano il 10%, rispettivamente il 6%). Rispetto all’inchiesta precedente, che risale a 4 anni fa, anche il binge drinking è rimasto agli stessi livelli: nei 30 giorni precedenti l’indagine, il 27% dei ragazzi e il 24% delle ragazze quindicenni hanno bevuto almeno una volta cinque o più bevande alcoliche in un’unica occasione (nel 2014 erano il 27%, rispettivamente il 23%).
Il 27% dei ragazzi e il 17% delle ragazze quindicenni hanno consumato almeno una volta canapa illegale (nel 2014 erano il 30%, rispettivamente il 19%). Per quanto riguarda il consumo attuale, le percentuali sono più basse: il 14% dei maschi e il 9% delle femmine hanno detto di aver consumato almeno una volta canapa nei 30 giorni precedenti l’indagine (nel 2014 erano il 15%, rispettivamente il 10%).

Per la prima volta dei dati sul consumo di altri prodotti (contenenti nicotina)

La metà dei ragazzi di quindici anni (il 51%) ha già provato almeno una volta una sigaretta elettronica. Tra le loro coetanee la percentuale si attesta a circa un terzo (il 35%). Si tratta di tassi più elevati di quelli relativi alle sigarette tradizionali. Il 21% dei ragazzi e il 13% delle ragazze quindicenni hanno detto di aver svapato almeno una volta nei 30 giorni precedenti l’indagine. Il motivo principale addotto dai giovani per giustificare il consumo è stato: ‘per curiosità, per provare qualcosa di nuovo’, seguito da: ‘semplicamente perché mi piace'.
Circa il 2% dei quindicenni e circa l’1% delle loro coetanee hanno già fatto uso almeno una volta in vita loro di prodotti a tabacco riscaldato.
Il 32% dei ragazzi e il 17% delle ragazze di quindici anni hanno fumato almeno una volta la pipa ad acqua. Le percentuali relative al consumo di snus sono del 13% per i maschi e del 5% per le femmine.

Prodotti contenenti CBD

Il 9% dei quindicenni e il 5% delle loro coetanee hanno detto di aver consumato almeno una volta in vita loro prodotti contenenti CBD (cannabidiolo), ossia la canapa legale, che ha un contenuto inferiore all’1% di THC. Il 4% dei ragazzi e il 2% circa delle ragazze ha detto di averne consumato almeno una volta nei 30 giorni precedenti l’inchiesta.

Le sigarette elettroniche sono alla moda?

Gli adolescenti sembrano essere molto ben disposti nei confronti dei nuovi prodotti, come risulta dal fatto che la metà dei quindicenni e circa un terzo delle loro coetanee abbia già provato le sigarette elettroniche. Questa evoluzione va tenuta sotto osservazione perché solleva diverse domande: questi prodotti dal design accattivante e disponibili in diverse fragranze, che oggi vengono venduti senza limiti d’età, stanno forse creando una nuova generazione di dipendenti dalla nicotina? Coloro che fumano regolarmente sigarette elettroniche tenderanno forse più degli altri a passare in un secondo tempo alle sigarette tradizionali? Fino a che punto dei giovani che non avrebbero mai fumato in futuro inizieranno a svapare?
Una cosa è certa: la nicotina rende fortemente dipendenti e fa sì che i consumatori restino invischiati con prodotti che mettono a rischio la loro salute. I giovani sono particolarmente in pericolo perché la nicotina può pregiudicare lo sviluppo del cervello: i bambini e gli adolescenti non dovrebbero fumare né svapare.

Nessuna eccezione e norme efficaci

«Svapare non può diventare una forma di consumo normale tra gli adolescenti» - sottolinea Grégoire Vittoz, direttore di Dipendenze Svizzera. È necessario proteggere la gioventù, soprattutto perché oggi, a livello federale, per questi prodotti non è previsto un limite d’età legale per la vendita né delle limitazioni sulla pubblicità che li riguarda. Ciò dovrebbe cambiare con la nuova legge sui prodotti del tabacco, almeno a livello di età minima (18 anni). Come per gli altri prodotti contenenti nicotina, anche per le sigarette elettroniche Dipendenze Svizzera chiede una politica dei prezzi incisiva e una miglior protezione dei giovani dalla pubblicità.

Gli adolescenti hanno particolarmente bisogno di protezione

Il corpo in fase di sviluppo degli adolescenti è più sensibile ai danni causati dall’uso di sostanze. Tra i rischi immediati del consumo di alcol rientrano le intossicazioni alcoliche, le difficoltà a scuola o gli atti di violenza. Chi inizia presto a fumare di solito fuma più a lungo. E prima si comincia a fumare canapa regolarmente e in grandi quantità, più difficile sarà smettere. II consumo regolare incide negativamente anche sulla capacità di apprendimento.
È fondamentale continuare a proteggere senza riserve i giovani dall’alcol e dal tabacco, perché per i minori di sedici anni è spesso troppo semplice procurarsi tali prodotti. È importante combinare misure normative e prevenzione dei comportamenti a rischio, per esempio sotto forma di programmi per rafforzare le competenze per la vita (le cosiddette life skills), un’organizzazione sensata del tempo libero, la sensibilizzazione ai rischi ecc.

 

Lo studio HBSC 2018 (in francese, con riassunto in italiano)
Tutto bene? HBSC 2018: Questo opuscolo descrive come si sentono gli adolescenti svizzeri e quali sostanze psicoattive consumano. Disponibile per il download.
Nostra rubrica "Fatti e Cifre con infografiche e dati chiave HBSC
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Lo studio HBSC
Lo studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children)
è condotto a livello internazionale in 46 paesi sotto l'egida dell'Organizzazione mondiale della sanità. Da oltre 30 anni Dipendenze Svizzera studia i comportamenti in fatto di salute e il consumo di sostanze degli adolescenti che vivono nel nostro paese. Nel 2018 715 classi hanno partecipato all’indagine, per un totale di 11'121 allievi tra gli 11 e i 15 anni. Lo studio è finanziato dall’UFSP e dalla maggioranza dei cantoni.

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