Dipendenze Svizzera – Canapa: applicazione non uniforme della procedura della multa disciplinare
 
 
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Canapa: applicazione non uniforme della procedura della multa disciplinare

02 febbraio 2017, 10:00

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Dal 1° ottobre 2013 un adulto che consuma o è trovato in possesso di fino a 10 grammi di canapa (LStup art. 28b) non viene più denunciato, ma sanzionato con una multa disciplinare. In questo modo, il legislatore ha voluto porre le basi per trattare allo stesso modo chiunque consumi canapa in Svizzera, riducendo al contempo i costi amministrativi e di giustizia. In un nuovo studio condotto su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica, Dipendenze Svizzera ha voluto verificare se questi obiettivi sono stati raggiunti. Dall’analisi sono emerse notevoli disparità nell’applicazione della legge.

Partendo dall’esame del nuovo testo di legge, lo studio di Dipendenze Svizzera ha preso contatto con i dipartimenti di giustizia e polizia dei 26 cantoni svizzeri e ha analizzato i dati relativi alle multe disciplinari e alle denunce. I ricercatori hanno innanzi tutto evidenziato la difficoltà di interpretare in modo univoco il testo di legge, che concede parecchi margini di manovra. Non è per esempio chiaro se la procedura della multa disciplinare riguardi esclusivamente il consumo o anche il possesso di canapa. Inoltre, anche la questione relativa a quali poliziotti siano autorizzati a infliggere una multa disciplinare e il fatto di commettere infrazioni in concomitanza possono essere interpretati in maniera diversa. Questi aspetti hanno causato un’interpretazione divergente del diritto, il che è non ha permesso di applicare uniformemente la legge a tutti i consumatori di canapa che vivono nel nostro paese. In alcuni cantoni vigono inoltre criteri speciali per l’applicazione della procedura, come l’obbligo di pagare immediatamente la multa o la condizione di non aver consumato canapa di recente, il che può implicare che venga sanzionato con una multa disciplinare solo chi consuma per la prima volta. Dallo studio risulta quindi evidente che, a seconda del cantone di residenza, le conseguenze del consumo di canapa continuano ad essere molto diverse tra loro.

Obiettivi raggiunti solo in parte

L’obiettivo di diminuire le spese amministrative e di giustizia sembra essere stato parzialmente raggiunto: dall’introduzione della nuova procedura, grosso modo il 70% dei casi è infatti stato punito con una multa disciplinare. Tuttavia, circa un quarto di questi casi sfocia in una procedura ordinaria, dato che le multe non vengono pagate. Invece di ridurre i costi di giustizia e polizia questo modo di procedere rischia di farli lievitare.

Dai dati analizzati emerge che tra un cantone e l’altro sussistono grosse differenze nel numero dei casi puniti e nelle misure sanzionatorie (multe disciplinari o procedure ordinarie). Se confrontiamo le cifre, a volte sembra quasi incredibile che tutti i cantoni applichino le stesse disposizioni di legge.

Nel canton Friborgo, per esempio, chi consuma canapa spesso non viene trattato come un consumatore residente nel canton Berna, soprattutto se viene accertato unicamente il possesso della sostanza. Un abitante di Basilea campagna, d’altronde, corre un rischio molto minore di venir punito per aver consumato cannabis rispetto a chi vive nel limitrofo canton Argovia. Dall’introduzione della procedura della multa disciplinare, il numero delle infrazioni sanzionate in Vallese è raddoppiato, mentre a livello nazionale l’aumento delle stesse è stato molto più moderato.

Grafico: Numero di denuncee di multe disciplinari inflitte per il consumo e/o il possesso di piccole quantità di canapa ogni 100'000 abitanti nel 2015

Applicazione non uniforme della procedura semplificata

Dai risultati dello studio emerge quindi un quadro ambivalente: sebbene le multe disciplinari rappresentino una procedura semplificata per sanzionare il consumo e il possesso di canapa, la loro applicazione non uniforme sul territorio nazionale fa sì che la disparità di trattamento tra i consumatori di cannabis che vivono nelle varie regioni del paese sia in parte addirittura aumentata. Occorre quindi analizzare ulteriormente la situazione per capire quali siano i fattori che causano un’applicazione tanto eterogenea della legge.

Per maggiori informazioni:
Frank Zobel
Vicedirettore
fzobel@ich-will-keinen-spamdipendenzesvizzera.ch
Tel.: 021 321 29 60


Il rapporto finale: Les amendes d'ordre pour consommation de cannabis: analyse de la mise en œuvre (rapport de recherche Nr. 82). Zobel, F., Homberg, C & Marthaler, M. (2017). Lausanne: Addiction Suisse.

Dipendenze Svizzera è un centro nazionale di competenza nel settore delle dipendenze. Si occupa di ricerca, concepisce progetti di prevenzione e si impegna nell’ambito della politica sanitaria. L’obiettivo della nostra ONG è prevenire o attenuare i problemi che risultano dal consumo di alcol e di altre sostanze psicoattive, nonché dal gioco d’azzardo o dall’uso di Internet.

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