Dipendenze Svizzera – Relazione europea sulla droga 2017: aumento dei decessi e eterogeneità dei prodotti
 
 
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Relazione europea sulla droga 2017: aumento dei decessi e eterogeneità dei prodotti

06 giugno 2017, 13:00

L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) pubblica oggi la Relazione europea sulla droga 2017. Tra gli sviluppi più recenti registrati sul nostro continente, si evidenzia un aumento dei decessi legati alla droga, a cui in alcuni paesi si aggiunge la diffusione di potenti oppioidi della famiglia del fentanil. Sono inoltre stati registrati una diversificazione dei prodotti derivati dalla cannabis, simile a quella osservata in Svizzera, e un aumento delle quantità di cannabinoidi sintetici sequestrate. La relazione si conclude con una constatazione: se la percentuale di ragazzi americani tra i 15 e i 16 anni che consuma cannabis è il doppio di quella registrata tra i loro coetanei europei, oltreoceano sono quatto volte in meno i giovani che fumano tabacco. Come spiegare questi risultati?

Un aumento dei decessi legati alle droghe

Per la terza volta consecutiva iI numero dei decessi legati alle droghe è in aumento: nel 2015, negli Stati dell’Unione europea, più la Norvegia e la Turchia, sono stati registrati 8'441 decessi legati alle droghe, ossia il 6%  in più rispetto all’anno precedente. Il numero di morti per overdose è aumentato in Germania, in Lituania, nei Paesi Bassi, in Svezia, nel Regno Unito e in Turchia. La maggioranza delle overdose fatali sono da ricondurre al consumo di oppioidi e l’età media delle vittime è di 38 anni. Tuttavia, si sono rilevati aumenti in quasi tutte le fasce d’età. In Svizzera, il numero di decessi legati alla droga notificati all'UFS è rimasto relativamente stabile tra il 2010 e il 2014, ma non si dispone ancora dei dati più recenti per confermare questa tendenza.

Nuovi sviluppi nel settore della cannabis

Soprattutto negli Stati Uniti, la legalizzazione e regolamentazione del mercato della canapa ha portato a una grande diversificazione dei prodotti derivati dalla pianta della cannabis (liquidi per sigarette elettroniche, gocce, generi alimentari ecc.). Anche in Svizzera si è osservato lo stesso fenomeno, con la recente comparsa di un mercato legale dei prodotti della canapa a basso tasso di THC e ad alto contenuto di CBD . L'EMCDDA sottolinea inoltre un incremento delle quantità di cannabinoidi sintetici sequestrate in Europa, pari a 2,5 tonnellate nel 2015. Alcune di queste sostanze hanno effetti potenti e il loro consumo è stato associato a ondate d’intossicazioni e a decessi. In Svizzera, i dati sembrano indicare che l’uso di queste sostanze resta limitato.

La lotteria delle pene detentive

L’EMCDDA si è inoltre chinato sulla problematica delle pene detentive inflitte ai trafficanti di droga in Europa. Per poter operare un confronto, si è chiesto a giuristi e procuratori dei vari paesi di definire le pene inflitte a chi viene trovato in possesso di 1 kg d'eroina o di cannabis, senza l’aggravante di altri reati. Per l’eroina tutti i paesi prevedono pene detentive, che però variano da uno a vent’anni di prigione. Per quanto riguarda la canapa, invece, una decina di paesi non infliggono pene detentive, mentre in altri paesi la sanzione può arrivare fino a 10 anni. Queste differenze non sorprendono, dato che ogni paese applica le sue leggi e norme giuridiche. Tuttavia, questo quadro così eterogeneo rispecchia la mancanza di coerenza e la disparità di trattamento associata alla lotta agli stupefacenti, che è stata rilevata anche nel nostro paese da un recente studio di Dipendenze Svizzera sulle multe disciplinari in caso di consumo di canapa.

E la Svizzera?

La lettura della relazione europea può risultare frustrante per gli svizzeri, dato che, contrariamente alla Norvegia, il nostro paese non è stato preso in considerazione dallo studio. Si potrebbe anche chiedersi se la Svizzera sarebbe in grado di identificare e rendere noti sviluppi come quelli rilevati dall'EMCDDA. Per il momento da noi non esiste nulla di equivalente allo studio europeo e i risultati delle ricerche spesso restano all’interno delle istituzioni che le svolgono. Non sarebbe quindi il caso di diventare – almeno in questo campo – un po’ più europei?

Differenze tra gli adolescenti
La relazione dell'EMCDDA evidenzia differenze notevoli tra i ragazzi di 15-16 anni americani ed europei. I primi consumano infatti il doppio della canapa di cui fanno uso i loro coetanei del vecchio continente (il 15% contro l’8%), mentre questi ultimi fumano quattro volte più tabacco rispetto agli americani (il 23% contro il 6%). Se nel corso degli ultimi vent’anni lo scarto tra gli scolari americani ed europei si è leggermente ridotto nel consumo di cannabis, la forbice relativa al tabacco si è ulteriormente allargata, visto che nel 1995 non c’era quasi differenza tra il 31% dei ragazzi che fumava in Europa e il 28% negli Stati Uniti. Come spiegare questo sviluppo? Adottando politiche proattive per limitare l’uso della canapa e modificando le norme sul tabacco è quindi possibile ridurre il consumo di queste sostanze, centrando così l’obiettivo che finora non si è riusciti a raggiungere limitandosi a vietare la cannabis? Il dibattito è lanciato.

Relazione europea sulla droga 2017

Per maggiori informazioni:

Frontline team dell'EMCDDA:
Alessandra Bo, tel. (+351) 211 21 03 17
EMCDDA tel. (+351) 211 21 02 00

Dipendenze Svizzera:
Frank Zobel
Vicedirettore
fzobel@ich-will-keinen-spamaddictionuisse.ch
021/321 29 60

Dipendenze Svizzera è un centro nazionale di competenza nel settore delle dipendenze. Si occupa di ricerca, concepisce progetti di prevenzione e si impegna nell’ambito della politica sanitaria. L’obiettivo della nostra ONG, che è sostenuta da oltre 200'000 persone,  è prevenire o attenuare i problemi che risultano dal consumo di alcol e di altre sostanze psicoattive, nonché dal gioco d’azzardo o dall’uso di Internet.

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