Dipendenze Svizzera – Alcol in gravidanza: la società deve assumersi le sue responsabilità
 
 
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Alcol in gravidanza: la società deve assumersi le sue responsabilità

09 settembre 2015, 06:00

In Europa circa un neonato su cento viene al mondo con disturbi causati dal consumo di alcol di sua madre durante la gravidanza. Oggi, 9 settembre, in occasione della giornata mondiale per la prevenzione della sindrome alcolica fetale, viene lanciata una campagna di sensibilizzazione a livello internazionale su questo tema. Anche la Fondazione Dipendenze Svizzera fornisce informazioni sul consumo di alcol durante la gestazione e rimanda alle sue pubblicazioni.

Stando alle cifre fornite dal Monitoraggio svizzero delle dipendenze, nel nostro paese il 18,7% circa delle donne tra i 15 e i 45 anni almeno una volta al mese beve alcol in eccesso (almeno quattro bicchieri standard) in un’unica occasione. In questa fascia d’età, tra le donne che aspettano un bambino, quelle che bevono in eccesso sono tra il 5 e il 6%. Anche se ad oggi non si conosce con esattezza la quantità di alcol che si può consumare senza compromettere lo sviluppo del bambino, i danni sui neonati possono essere considerevoli: per la Svizzera non esistono cifre attendibili, ma si stima che in Europa la percentuale di bimbi che vengono al mondo con la sindrome alcolica fetale (FAS) oscilli tra lo 0,5 e il 2 per mille. Globalmente 1 neonato su 100 è invece affetto dai disturbi dello spettro fetale alcolico (FASD).

Problemi di salute

Tutti i danni alla salute correlati al consumo di alcol rientrano nella sigla FASD, che in inglese sta per “Fetal Alcohol Spectrum Disorder”. In molti casi, i problemi di salute si manifestano in disturbi dell’attenzione, dell’apprendimento, del linguaggio, o in disturbi comportamentali come l’iperattività e l’impulsività. Nel bambini affetti specificatamente dalla FAS si osservano ritardi di crescita, anomalie fisiche (soprattutto alla testa e al volto), nonché disfunzioni del sistema nervoso centrale con i relativi danni, tra cui anche ritardi nello sviluppo mentale e deficit intellettivi.

Raccomandazioni

Attraverso la placenta l’alcol finisce direttamente nel sangue del feto. In altre parole, quando la mamma beve, beve anche il bambino. Anche se allo stato attuale delle conoscenze non si sa con esattezza a partire da che quantità si possa mettere a repentaglio la salute del bambino, conviene andare cauti con il consumo di alcol:
-> L’ideale sarebbe astenersi completamente dall’alcol durante la gestazione. Tuttavia, se proprio non se ne può farne a meno, si raccomanda di bere poco (non oltre un bicchiere standard al giorno) e non tutti i giorni.
-> In ogni caso è meglio evitare di bere grandi quantità di alcol in un’unica occasione.
-> Se avete dubbi sul vostro consumo alcolico, chiedete consiglio al vostro medico o al vostro ginecologo.
-> L’alcol bevuto durante l’allattamento finisce anche nel latte materno, tuttavia la quantità assorbita dal bambino è minima. Dato però che il rischio per il lattante non è ancora stato chiaramente definito, si raccomanda di bere con moderazione anche durante l’allattamento: meglio sarebbe non bere affatto o solo in piccole quantità, lasciando trascorrere, per ogni bicchiere di alcol consumato, almeno due ore prima di allattare.

Campagna internazionale di sensibilizzazione per sostenere le donne incinte

Il 9 settembre l’Alleanza europea FASD lancia la campagna informativa "Too young to drink" per sensibilizzare tutta la società sul tema dell’alcol in gravidanza. La responsabilità, infatti, non è soltanto delle donne che aspettano un bambino: anche i loro partner e la società tutta sono chiamati a sostenerle nella loro rinuncia all’alcol e a non indurle a bere. L’atteggiamento generale della società, infatti, influisce sulle quantità di alcol consumato dalle donne incinte. Insieme a molte altre organizzazioni, anche Dipendenze Svizzera e la Lega internazionale della Croce Blu sostengono la campagna.
Di recente, Dipendenze Svizzera ha pubblicato un nuovo opuscolo informativo sul tema dell’alcol in gravidanza destinato alle donne incinte e ai loro partner, nonché la documentazione della serie „In-dipendenze“, che offre informazioni dettagliate sull’argomento. Le pubblicazioni sono disponibili in tedesco e francese.

Per maggiori informazioni:
Markus Meury
Addetto stampa
mmeury@ich-will-keinen-spamsuchtschweiz.ch
Tel.: 021 321 29 63

La Fondazione Dipendenze Svizzera è un centro nazionale di competenza nel settore delle dipendenze. Si occupa di ricerca, concepisce progetti di prevenzione e si impegna nell’ambito della politica sanitaria. L’obiettivo della fondazione è prevenire o attenuare i problemi che risultano dal consumo di alcol e di altre sostanze psicoattive, nonché dal gioco d’azzardo o da un uso smodato di Internet. La nostra ONG è sostenuta da oltre 200'000 persone.

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