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		<title>Dipendenze Svizzera Novità</title>
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			<title>Dipendenze Svizzera Novità</title>
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		<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2012 00:00:00 +0100</lastBuildDate>
		
		
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			<title>Affinché il carnevale non riservi brutti scherzi</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/affinche-il-carnevale-non-riservi-brutti-scherzi/</link>
			<description>Chi dice carnevale pensa ai carri allegorici, alle mascherine, alle trombette e soprattutto...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Per molti il carnevale imminente significa evadere dalla quotidianità. Da sempre le maschere colorate e gli schiamazzi sono parte integrante delle feste carnascialesche come le abbuffate e le bisbocce alcoliche. Chi vuole godersi il carnevale senza subirne i postumi, dovrebbe evitare gli eccessi alcolici. A carnevale, infatti, nell’euforia si tende spesso ad esagerare: incidenti, scazzottate e intossicazioni alcoliche sono il rovescio della medaglia delle feste carnascialesche. <br /><br />Regole per ridurre i rischi, ma non il divertimento:
<ul><li>non farsi influenzare dai ritmi del consumo alcolico altrui. Per non perdere il controllo sulla quantità di alcol bevuta, è meglio aspettare di aver vuotato il bicchiere prima di farselo riempire di nuovo;<br /><br /></li><li>placare la sete ricorrendo alle bevande analcoliche; <br /><br /></li><li>chi beve non guidi. Questo motto vale anche a carnevale;<br /><br /></li><li> troppo alcol può risultare letale. Quando una persona non si muove più, è immobile, può essere in preda ad un’intossicazione alcolica. In caso di dubbio, è meglio contattare un professionista del settore sanitario (chiamando il numero 144) o prendere in considerazione il trasporto al pronto soccorso.</li></ul>
<h3>Anche gli organizzatori devono assumersi le loro responsabilità </h3>
Si dice che a carnevale ogni scherzo vale, ma anche le leggi restano valide! Dipendenze Svizzera chiede che si rispettino strettamentele le disposizioni in materia di protezione dei giovani e che si applichino le misure preventive:
<ul><li>niente alcol ai minorenni! La birra e il vino possono essere venduti unicamente a chi abbia compiuto 16 anni; i superalcolici, i cocktail e gli alcopop solo a chi ne ha compiuti 18. Il cartello obbligatorio relativo ai limiti d’età (che Dipendenze Svizzera mette gratuitamente a disposizione) aiuta il personale, che può chiedere di vedere un documento per verificare l’età dei clienti. I braccialetti di diversi colori che contrassegnano l’età degli avventori sono particolarmente indicati per gli eventi organizzati al coperto e possono anche servire a controllare se il cliente ha pagato il biglietto d’entrata;</li></ul>
<ul><li>formare il personale: Dipendenze Svizzera chiede che il personale addetto alla mescita di alcolici, compreso quello che lavora nei tendoni dove si tengono le manifestazioni, venga istruito sulle disposizioni di legge;<br /><br /></li><li>niente alcol agli ubriachi. In quasi tutti i cantoni vige comunque un divieto in tal senso; <br /><br /></li><li>prevedere un’offerta interessante di bibite analcoliche e rinunciare a pubblicizzare gli alcolici; <br /><br /></li><li>organizzare un servizio taxi affinché gli ospiti possano rientrare a casa in sicurezza.</li></ul>
<br />Ulteriori informazioni (in <span style="font-weight: bold;"><link http://www.suchtschweiz.ch/de/themen/settings/veranstaltungen/ _blank linkicon>tedesco</link></span> e <span style="font-weight: bold;"><link http://www.suchtschweiz.ch/fr/themes/contextes-de-vie/milieu-festif/ _blank linkicon>francese</link></span>) per gli organizzatori delle manifestazioni.<br /><br />Per maggiori informazioni: <br />Monique Portner-Helfer<br />Addetta stampa<br /><link mailto:mportner-helfer@suchtschweiz.ch - linkicon-small-mail>mportner-helfer@suchtschweiz.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 74<br /><br />D'ora in avanti Dipendenze Info Svizzera si chiama Dipendenze Svizzera<br />Sul nostro <span style="font-weight: bold;"><link http://www.dipendenzesvizzera.ch/de/index/ _top>sito web</link></span> trovate ulteriori informazioni su Dipendenze Svizzera. ]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Veranstaltungen</category>
			<category>Öffentlicher Raum</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Alcol e circolazione stradale: un nuovo strumento didattico online per sensibilizzare i giovani </title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/alcol-e-circolazione-stradale-un-nuovo-strumento-didattico-online-per-sensibilizzare-i-giovani/</link>
			<description>In che modo l’alcol modifica il comportamento nel traffico? Una nuova pagina web di Dipendenze...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Nell’ambito delle sue attività preventive per le scuole, Dipendenze Svizzera intende attirare l’attenzione su un altro aspetto della prevenzione, completando, con una nuova offerta online, la sua offerta di strumenti didattici. Il sito sul tema dell’alcol nel traffico, che è disponibile in tedesco, francese e italiano, è stato finanziato con i fondi del Programma Nazionale Alcol 2008-2012, in collaborazione con educazione + salute Rete Svizzera. Evitando i toni paternalistici, il nuovo strumento didattico spiega come l’alcol modifichi la capacità di guidare un veicolo. Il sito si rivolge agli adolescenti tra i 13 e i 15 anni. „Spesso i giovani si muovono in bicicletta, motorino o monopattino e, tra qualche anno, molti di loro guideranno un’automobile“, aggiunge Sabine Dobler, esperta di prevenzione e responsabile del progetto web per Dipendenze Svizzera. Il sito, inoltre, fornisce suggerimenti ai docenti su come affrontare l’argomento durante le lezioni. Il suo scopo è puntualizzare le conoscenze in materia e aumentare la consapevolezza dei rischi. 
<h3>Esempi per illustrare gli effetti dell’alcol </h3>
Dipendenze Svizzera raccomanda di non bere alcolici prima di mettersi alla guida di un veicolo. Si sa, infatti, che l’alcol altera le capacità, ma spesso non ci si rende conto che ne basta poco per ridurre la sicurezza nel traffico. A partire da un tasso di alcolemia dello 0,2 per mille le capacità cominciano a risentirne: i tempi di reazione si allungano e risulta più difficile agire. Il dramma è che spesso i diretti interessati non se ne rendono conto, anzi: la propensione a correre rischi aumenta di pari passo con la diminuzione delle capacità. <br /><br />Il cervello svolge le azioni di routine quasi per automatismo, facendo capo alle sue capacità di base. Tuttavia, se subentra un imprevisto, bisogna ricorrere alle cosiddette „riserve di capacità”. L’alcol riduce dapprima queste riserve e, più il tasso di alcolemia aumenta, più ne risentono anche le capacità di base. A partire dallo 0,5 per mille, queste ultime risultano talmente compromesse che, in caso di situazioni inattese, non si è più in grado di reagire in maniera adeguata. Per quanto riguarda la categoria dei neoconducenti, essi devono già utilizzare le riserve di capacità per affrontare le situazioni che si presentano quotidianamente nel traffico. Di conseguenza, dovrebbero applicare in maniera ancora più rigida la regola che vale per tutti i conducenti: niente alcol al volante! <br /><br />In caso d’incidenti, al dolore si aggiungono le ripercussioni finanziarie e giuridiche, di cui tutti gli utenti della strada dovrebbero essere coscienti: quando c’è di mezzo l’alcol, si rischia una multa, il ritiro della patente o addirittura una pena detentiva. Il nuovo sito web illustra tutte queste conseguenze.<br /><br /><br />Link importanti:
<ul><li>Il nuovo strumento didattico online <span style="font-weight: bold;">Alcol e traffico</span> sarà disponibile a breve anche in italiano.<br />Per le versioni in tedesco e francese consultate: <link http://www.suchtschweiz.ch/alkoholimstrassenverkehr _blank>http://www.suchtschweiz.ch/alkoholimstrassenverkehr</link><br />e<br /><link http://www.addictionsuisse.ch/alcooletcirculation _blank>http://www.addictionsuisse.ch/alcooletcirculation</link></li></ul>

<ul><li>Lo <link http://www.dipendenzesvizzera.ch/alcolnelcorpo/  _blank><span style="font-weight: bold;">strumento didattico online</span></link> <span style="font-weight: bold;">L’alcol nel corpo </span>offre molte informazioni sugli effetti dell’alcol</li><li><link http://www.suchtschweiz.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/In-dipendenze_Alcol_circolazione_stradale.pdf   _blank><span style="font-weight: bold;">In-dipendenze – Alcol e circolazione stradale</span></link>:</li></ul>
<br />Per maggiori informazioni: <br />Monique Portner-Helfer<br />Addetta stampa<br /><link mportner-helfer@suchtschweiz.ch - linkicon-small-mail>mportner-helfer@suchtschweiz.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 74<br /><br /><br />D'ora in avanti Dipendenze Info Svizzera si chiama Dipendenze Svizzera<br />Sul nostro <link http://www.suchtschweiz.ch/ _top><span style="font-weight: bold;">sito web</span></link> trovate ulteriori informazioni su Dipendenze Svizzera. ]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Öffentlicher Raum</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Sulle piste a mente lucida</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/sulle-piste-a-mente-lucida/</link>
			<description>Chi guida non beve. Secondo Dipendenze Info Svizzera, questa massima vale anche quando si mettono...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Per praticare sci e snowboard sono indispensabili capacità tecniche, concentrazione e una buona condizione fisica. Saper reagire rapidamente, scendere dalle piste con intelligenza, adeguare la velocità, evitare gli ostacoli: sono parecchi i requisiti a livello tecnico e di capacità di reazione necessari per cavarsela sulle piste, generalmente molto frequentate. I cultori degli sport invernali amano la velocità e ognuno ha il suo stile. Tuttavia, chi si ferma a riposare nei bar sulle piste e crede di placare la sete con le bevande alcoliche, rischia di pregiudicare la sua velocità di reazione e il suo senso dell’equilibrio. Oggigiorno le possibilità di consumare alcolici nei ristoranti, bar, chalet e igloo situati nei pressi degli scilift o delle funivie sono innumerevoli. Chi beve alcol, però, spesso tende a rischiare di più, a sottovalutare le condizioni meteorologiche e quelle della neve, sopravvalutando invece le proprie capacità atletiche. Cadute e scontri con gli altri sciatori sono quindi dietro l’angolo: su questo gli esperti sono concordi, anche se finora in Svizzera mancano statistiche sul ruolo svolto dall’alcol negli infortuni sulla neve. In pieno accordo con l’upi, l’ufficio per la prevenzione degli infortuni, e con la Suva, Dipendenze Info Svizzera raccomanda di rinunciare all’alcol quando si praticano sci e snowboard. «Alcol e sport invernali non vanno d’accordo» - riassume Irene Abderhalden, specialista della prevenzione a Dipendenze Info Svizzera. Nulla da eccepire, invece, se si beve un buon bicchiere di vino, una birra o un punch bollente dopo l’ultima discesa con gli sci… a patto che non si debba poi mettersi al volante per tornare a casa.
<h3>La sensazione di calore è illusoria </h3>
Se si è sotto l’effetto dell’alcol, scendere a rotta di collo dalle piste controllando gli sci o lo snowboard non è possibile: ne va della sicurezza propria e di quella degli altri. Inoltre, la sensazione di calore provocata dall’alcol è illusoria. Bere grappa o vin brulé per combattere il freddo pungente non serve a nulla, anzi: la sensazione di calore che si crea dopo aver bevuto un caffè corretto, per esempio, è dovuta al fatto che l’alcol causa una dilatazione dei vasi sanguigni e una maggior irrorazione della pelle. Va inoltre detto che lo sforzo fisico aumenta ulteriormente la dilatazione dei vasi sanguigni. Sotto l’influsso dell’alcol, quindi, il corpo già infreddolito degli amanti degli sport invernali si raffredda ancora più rapidamente. <br />Riassumendo: rinunciare all’alcol quando si praticano gli sport invernali aiuta a ridurre il rischio di interrompere bruscamente il divertimento prima di arrivare in fondo alla pista! <br /><br />Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey <br />Addetto stampa <br /><link sfrey@sucht-info.ch>sfrey@sucht-info.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Öffentlicher Raum</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:55:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Motivi delle cause di morte </title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/article/motivi-delle-cause-di-morte/</link>
			<description>Il 24 novembre 2011, l’Ufficio federale di Statistica ha pubblicato  la statistica delle cause di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Il 24 novembre 2011, l’Ufficio federale di Statistica ha pubblicato  la statistica delle cause di morte per il 2009. In base al sondaggio  effettuato, le malattie del sistema cardiocircolatorio, i tumori e la  demenza sono le tre principali cause di morte in Svizzera. Su un totale  di oltre 62'000 decessi, 22'320 sono stati causati da malattie  cardiocircolatorie, mentre al secondo posto di questo elenco si trovano i  tumori (16'120), seguiti dalla demenza e, al quarto posto, dalle  malattie respiratorie (4'340).
Se ci si interroga sui motivi che stanno alla base di queste cause di  morte, bisogna rifarsi a cifre un po’ più datate. Nel 2002, in Svizzera  oltre 2‘016 decessi (1'227 dei quali dovuti a un tumore) sono stati  causati dall’alcol. Per quanto riguarda il tabacco, le cifre sono ancora  più chiare, visto che nel 2007 sono stati all’incirca 9‘200 i decessi  da attribuire al consumo di tabacco: 3729 persone sono morte in seguito a  un tumore, mentre le malattie del sistema cardiocircolatorio hanno  causato altri 3‘800 decessi e quelle delle vie respiratorie 1‘669.Anche  se queste cifre non possono essere confrontate direttamente perché  illustrano la situazione in anni diversi, l’influsso dell’alcol e del  tabacco risulta comunque evidente. Stabilire questi nessi, però, non  basta: altrettanto importante è fornire sostegno ai diretti interessati,  affinché possano ridurre o interrompere il loro consumo. Inoltre  occorre tenere sempre presenti tutti gli elementi che contribuiscono a  far sì che i giovani non inizino a fumare né che comincino a bere troppo  presto: le limitazioni della pubblicità, i prezzi minimi e una vendita  regolamentata. Le misure preventive dovrebbero raggiungere in egual  misura gli adolescenti e gli adulti. Solo in questo modo sarà possibile  limitare a lungo termine e in maniera duratura i danni causati dal  tabacco e dall’alcol. A quando, dunque, una legge sulla prevenzione che  sostenga questi sforzi?]]></content:encoded>
			<category>Streiflicht</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 10:20:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Boby, il cagnolino che dà una voce ai bambini di famiglie con problemi di alcol</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/boby-il-cagnolino-che-da-una-voce-ai-bambini-di-famiglie-con-problemi-di-alcol/</link>
			<description>In Svizzera, diverse decine di migliaia di bambini crescono in famiglie con almeno un genitore...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Dipendenze Info Svizzera stima che diverse decine di migliaia di bambini in Svizzera crescono in famiglie con problemi di alcol. L’infanzia è particolarmente sensibile alle conseguenze dell'alcolismo nell'ambiente familiare. La vita in comune è spesso caratterizzata da tensioni e instabilità. I bambini si sentono soli e insicuri, e molti credono di essere colpevoli del problema che affligge la mamma o il papà. Sovente, assumono responsabilità più grandi di quelle che dovrebbero competere loro a quell’età.
<h3>La sofferenza continua in età adulta</h3>
La difficile situazione infantile molte volte si ripercuote dolorosamente anche sulla vita adulta. Circa un terzo dei bambini di queste famiglie più tardi cade a sua volta nella dipendenza, senza contare il rischio superiore alla media di soffrire di problemi psichici come paure e depressioni. Al fine di rompere questo circolo vizioso, Dipendenze Info Svizzera si impegna da parecchi anni in favore dei giovani e dei loro genitori. I figli di famiglie con problemi di alcol possono sviluppare una personalità autonoma e sana soltanto se non vengono abbandonati a sé stessi. 
<h3>Boby, una voce per i bambini</h3>
Dipendenze Info Svizzera ha intrapreso molto con il suo materiale informativo per i diretti interessati e i professionisti, il libro illustrato per bambini del cagnolino Boby (in <span style="font-weight: bold;"><link http://www.sucht-info.ch/de/info-materialien/paedagogisches-material/juengere-kinder/?tx_commerce_pi1[showUid]=398&tx_commerce_pi1[catUid]=6&tx_commerce_pi1[attsel_3]=1&cHash=f129a6e7c1d5525bffa1407284d4f2f7 _blank>tedesco</link></span> o <span style="font-weight: bold;"><link http://www.addiction-info.ch/fr/materiel-dinformation/materiel-pedagogique/petite-enfance/?tx_commerce_pi1[showUid]=554&tx_commerce_pi1[catUid]=6&tx_commerce_pi1[attsel_3]=2&cHash=8529c0b50e355e67b8029d73c9457d92 _blank>francese</link></span>), il cui padrone soffre di alcolismo, e il sostegno specialistico e finanziario a favore del mantenimento e dello sviluppo di servizi di aiuto regionali e cantonali. <br />Dipendenze Info Svizzera desidera fare del suo meglio per raggiungere i genitori con problemi di alcol e i loro bambini, e aprire un primo varco per uscire dall’isolamento. Boby, il cagnolino personaggio di questo libro illustrato, si incaricherà di far conoscere meglio le nostre offerte. Da lunedì 21 novembre, agli sportelli della Posta sarà disponibile un portachiavi di Boby per dar voce a questa infanzia le cui sofferenze passano sovente sotto silenzio. Per i genitori, la dipendenza da alcol genera vergogna e sensi di colpa e li spinge a negare sia la malattia sia il suo influsso sui figli.
<h3>Sviluppare l’offerta e pubblicizzarla</h3>
Dato che l’offerta a disposizione di bambini e genitori è insufficiente, è necessario definire nuove possibilità di sostegno, sviluppare quelle esistenti e renderle meglio note con campagne pubblicitarie. In tutta la Svizzera, le persone interessate – adulti o bambini – devono avere la possibilità di liberarsi dall’isolamento e di ottenere un aiuto che consenta di superare le difficoltà. <br />In nome di questi bambini, Boby invita tutti a dare un contributo. Dipendenze Info Svizzera impiegherà i doni raccolti per aiutare il maggior numero di bambini a trovare conforto. 
<h5>Grazie per la vostra generosità!</h5>
<h5>Dipendenze Info Svizzera ha bisogno del vostro sostegno finanziario per aiutare i bambini di famiglie con problemi di alcol e i loro genitori. Le donazioni possono essere versate direttamente dal nostro sito o sul conto postale 10-261-7.</h5>
<br />Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey <br />Addetto stampa<br /><link mailto:sfrey@sucht-info.ch>sfrey@sucht-info.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Kinder</category>
			<category>Eltern</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Rauschtrinken</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Doping quotidiano: un effetto (collaterale) della nostra società improntata alla competitività?</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/doping-quotidiano-un-effetto-collaterale-della-nostra-societa-improntata-alla-competitivita/</link>
			<description>L’assunzione di sostanze in grado di potenziare le prestazioni è un fenomeno conosciuto da tempo...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Sono sempre più numerose le persone sane che, per potenziare le proprie capacità fisiche e intellettuali, assumono sostanze stimolanti o ricorrono a medicinali sviluppati e indicati per curare i soggetti malati. Questo fenomeno, comunemente chiamato doping quotidiano, viene tematizzato sempre più spesso dai media. 
<h3>Doping e sport</h3>
Nello sport, l’uso di sostanze che aumentano le prestazioni è diffuso da anni. Nello sport agonistico l’abuso di queste sostanze e di questi metodi viene fronteggiato con una serie di normative e misure specifiche. Lo sport mostra in modo esemplare l’attrattiva che il doping può esercitare, ma nel contempo anche i suoi rischi. I pericoli legati al doping, ma soprattutto l’opinione largamente diffusa secondo la quale, grazie al doping, gli sportivi d’élite riescono a trarre vantaggi in modo sleale, hanno fatto sì che il dibattito etico e filosofico su questo doping „classico“ sia già molto avanzato.
<h3>Prestazioni al top a qualsiasi prezzo?</h3>
Diversamente dal dibattito sul doping in ambito sportivo, la discussione pubblica sulle misure per potenziare le proprie capacità in campo lavorativo e nella sfera privata è solo agli inizi. Un dibattito sociale sul doping quotidiano è però indispensabile per dare una risposta a questioni di fondo quali: la società deve cedere alla crescente pressione della concorrenza e della competizione sfrenata in ambito professionale e formativo, elevando il livello delle prestazioni con l’aiuto di sostanze chimiche? Le sostanze che potenziano le capacità creano nuove disparità sociali o possono invece colmare determinate lacune, contribuendo così alla parificazione delle opportunità? È opportuno incentivare l’apprendimento dei bambini, se necessario ricorrendo ai farmaci, per fare in modo che sin da piccoli si trovino in una posizione di vantaggio rispetto ai loro „concorrenti“? 
<h3>Congresso nazionale di Dipendenze Info Svizzera</h3>
Per promuovere questo importantissimo dibattito, l’8 novembre 2011 Dipendenze Info Svizzera organizza il congresso nazionale „Doping quotidiano: un effetto (collaterale) della nostra società improntata alla competitività?“. Relatori di fama nazionale e internazionale affronteranno i vari aspetti dell’argomento da diversi punti di vista: un’occasione d’oro per gli specialisti del settore medico-sociale, nonché per gli esperti della gestione del personale e della formazione per farsi un’idea sullo stato attuale delle conoscenze scientifiche, nonché della discussione sociopolitica su questo tema di scottante attualità, e per riflettere sulle conseguenze e sugli effetti secondari del doping quotidiano.
<h2><link http://www.sucht-info.ch/de/aktuell/agenda/cal/event/doping_im_alltag_neben_wirkung_unserer_leistungsgesellschaft/?tx_cal_controller%5Btype%5D=tx_cal_phpicalendar&tx_cal_controller%5Blastview%5D=view-list%7Cpage_id-254&tx_cal_controller%5Byear%5D=2011&tx_cal_controller%5Bmonth%5D=11&tx_cal_controller%5Bday%5D=08&cHash=b08d364ff9d5dad6a3e5ed11cadfba22 _blank linkicon>Invito al congresso</link></h2>
Congresso nazionale „Doping quotidiano: un effetto (collaterale) della nostra società improntata alla competitività?“ 
<ul><li><span style="font-weight: bold;">Quando?&nbsp;&nbsp;</span>&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Martedì 8 novembre 2011, dalle 8.45 alle 17.15 </li><li><span style="font-weight: bold;">Dove?&nbsp;&nbsp;</span>&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Hotel National, Berna, Svizzera</li><li><span style="font-weight: bold;">Lingue del congresso: &nbsp;</span> <br />tedesco e francese (con traduzione simultanea dal francese al tedesco e viceversa)</li></ul>
<br />Per maggiori informazioni:<br />Simon Frey<br />Addetto stampa<br /><link mailto:sfrey@sucht-info.ch - linkicon-small-mail>sfrey@sucht-info.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Amphetamine</category>
			<category>Kokain</category>
			<category>Medikamente</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Novità in italiano </title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/article/novita-in-italiano/</link>
			<description>In collaborazione con Radix Svizzera Italiana, Dipendenze Info  Svizzera ha ampliato la scelta di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[In collaborazione con Radix Svizzera Italiana, Dipendenze Info  Svizzera ha ampliato la scelta di pubblicazioni in italiano sul tema  dell’alcol. Sono ora disponibili <link ../fileadmin/user_upload/DocUpload/alcol_esteso.pdf _blank>Alcol e età</link>, <link ../fileadmin/user_upload/DocUpload/alcol_e_medicamenti.pdf _blank>Alcol e medicamenti durante l’invecchiamento</link>, <link http://www.addiction-info.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/alcol_lavoro.pdf _blank>Problemi con l’alcol sul luogo di lavoro</link> e <link http://www.addiction-info.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/carte-cocktail-senza-alcol.pdf>Ricette cocktail senza alcol</link>. Il sito pedagogico <link http://www.alcolnelcorpo.ch/ _blank>www.alcolnelcorpo.ch</link>, inoltre, è stato ora attivato anche in italiano. 
Dei progetti di Dipendenze Info Svizzera <span lang="it">nell'ambito della </span>Programma Nazionale Alcol
<h3 style="font-weight: bold; ">Ricerca scientifica</h3>
Date un’occhiata all’elenco delle <link ../fileadmin/user_upload/DocUpload/Biblio_recherche.pdf _blank>nostre ultime pubblicazioni</link>.]]></content:encoded>
			<category>Hausgemacht</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 13:56:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Alcol e sport acquatici: un rischio (ancora) poco noto</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/article/alcol-e-sport-acquatici-un-rischio-ancora-poco-noto/</link>
			<description>Le temperature estive attirano attualmente migliaia di persone verso laghi e fiumi: un bel tuffo...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Cosa c’è di meglio che trascorrere un caldo pomeriggio estivo sulle rive di un fiume? Un tuffo rigenerante nell’acqua fresca, un buon picnic annaffiato da una bella birra ghiacciata, poi un altro tuffo in acqua, un’altra birra… Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, questi pomeriggi trascorrono così, senza intoppi. Purtroppo, però, a volte le cose possono anche andare storte: secondo una recente statistica della Società Svizzera di Salvataggio (SSS), nel corso dell’ultimo anno in Svizzera sono annegate 43 persone.
<h3>Conoscere e saper valutare i rischi </h3>
Le acque dei fiumi, con le loro correnti i e i loro vortici sovente imprevedibili rappresentano una sfida impegnativa per i bagnanti, ma anche quelle dei laghi possono rivelarsi pericolose. Secondo le&nbsp; statistiche pubblicate dall’Ufficio prevenzione infortuni (upi), tra chi nuota nei laghi e nei fiumi, le categorie a maggior rischio d’annegamento sono gli uomini tra i 15 e i 24 anni e le persone sopra i 65 anni. Spesso ciò è dovuto ad una valutazione errata della situazione, ad una tendenza a sopravvalutare le proprie capacità e ad un’eccessiva propensione al rischio.<br />Oltre ad altri noti fattori di rischio, il consumo di bevande alcoliche e di droghe aumenta notevolmente il rischio di incidenti quando si fa il bagno in un fiume o in un lago. L’alcol influenza negativamente le facoltà fisiche e riduce la capacità di valutare le situazioni in maniera sicura e accurata. Di conseguenza, nelle sue regole per il bagnante, la SSS raccomanda espressamente di rinunciare all’alcol prima di bagnarsi e quando si praticano sport acquatici.
<h3>Evitare i rischi </h3>
Si sconsiglia quindi ai nuotatori meno esperti di nuotare nei laghi e nei fiumi. Va comunque sottolineato che saper nuotare bene non mette totalmente al riparo dagli incidenti. Si raccomanda quindi di non avventurarsi nelle acque sconosciute, nonché&nbsp; di evitare di nuotare a stomaco pieno o completamente digiuni. Siccome, oltre ad avere altri effetti negativi, l’alcol aumenta anche la propensione al rischio e altera la falcoltà di concentrazione, è particolarmente rischioso bere alcol prima e durante la pratica di uno sport acquatico. Di conseguenza è meglio rinunciare all’alcol quando si nuota o ci si fa il bagno!
<h3>Dipendenze Info Svizzera in breve </h3>
Dipendenze Info Svizzera intende prevenire o diminuire i problemi causati dal consumo di alcol e di altre sostanze psicoattive o da determinati comportamenti che potrebbero potenzialmente creare dipendenza. Dipendenze Info Svizzera studia e realizza progetti di prevenzione, si impegna nella politica sanitaria e nella ricerca psicosociale. È un’organizzazione di pubblica utilità, privata e apartitica. Dipendenze Info Svizzera è attiva a livello nazionale e mantiene contatti con istituti all’estero. Perciò ci presentiamo anche sotto le denominazioni Addiction Info Suisse, Sucht Info Schweiz e Addiction Info Switzerland. <br /><br />Per maggiori informazioni: <br />servizio stampa
<link media@dipendenze-info.ch>media@dipendenze-info.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 84]]></content:encoded>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Öffentlicher Raum</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 09:55:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>Completare le offerte cantonali con uno strumento a bassa soglia per i figli di alcolisti</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/article/completare-le-offerte-cantonali-con-uno-strumento-a-bassa-soglia-per-i-figli-di-alcolisti/</link>
			<description>Dipendenze Info Svizzera ha presentato in conferenza stampa un forum di discussione (disponibile in...</description>
			<content:encoded><![CDATA[In Svizzera, sono diverse decine di migliaia i ragazzi che vivono con un genitore alcoldipendente. Nella maggioranza dei casi, i figli soffrono per la mancanza di sicurezza, per sensi di colpa e perchè tutta la famiglia tende a negare la malattia. Spesso tentano di affrontare da soli emozioni come la vergogna, la rabbia o l’ansia. A ciò si aggiunge il rischio di sviluppare a loro volta un problema di dipendenza o un disturbo psichico. Tale&nbsp; rischio è sei volte maggiore rispetto a quello che corre chi cresce in una famiglia senza problemi di alcol.
<h5>Piattaforma nazionale di scambio e di formazione</h5>
Dal 2004 Dipendenze Info Svizzera si occupa di sensibilizzare sia il grande pubblico che i professionisti che si occupano di ragazzi che vivono con un genitore alcolista. Su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dall’anno scorso è stata creata, nell’ambito del Programma nazionale alcool (PNA), una piattaforma di scambio tra professionisti che elaborano offerte di sostegno e consulenza per i ragazzi e i loro genitori. Il gruppo di esperti si è riunito oggi per la seconda volta a Berna al fine di continuare a trovare soluzioni a questo problema, cui purtroppo non viene ancora dedicata l’attenzione che meriterebbe. 
<h5>Un doppio tabù </h5>
È importante affrontare in modo più aperto la situazione di chi subisce una doppia legge del silenzio: spesso i genitori negano la loro malattia e l’impatto che ha sui loro figli. Inoltre non osano chiedere aiuto per questi ultimi perché temono di venire stigmatizzati come cattivi genitori. D’altro canto, nei luoghi deputati alla cura del problema sono poche le offerte rivolte ai ragazzi. I genitori vengono accolti e accompagnati in via prioritaria, mentre i ragazzi vengono piuttosto considerati innanzi tutto figli di pazienti. Considerata la difficoltà nell’instaurare un legame terapeutico con i genitori, assistere i figli risulta ancora più complicato.
<h5>Raggiungere il maggior numero di ragazzi</h5>
Durante la conferenza stampa organizzata durante la piattaforma di scambio che si è riunita a Berna, Dipendenze Info Svizzera ha presentato un sito internet che include un forum di discussione per aiutare i ragazzi confrontati con questa problematica. Con questo nuovo strumento si spera di riuscire a raggiungere anche i ragazzi i cui genitori non sono ancora pronti ad accettare l’aiuto dei professionisti. &quot;Spesso sono proprio questi ragazzi ad aver più bisogno di sostegno. Grazie al forum, avranno la possibilità di dialogare direttamente tra loro e di scambiarsi esperienze in modo anonimo&quot;, spiega Marion Forel, ideatrice del sito ed esperta di prevenzione a Dipendenze Info Svizzera. 
<h5>Rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 12 e dai 13 ai 20 anni </h5>
Con i suoi due indirizzi, che non lasciano spazio all’ambiguità (<link http://www.mamanboit.ch/ _blank>www.mamanboit.ch</link>, <link http://www.papaboit.ch/ _blank>www.papaboit.ch</link>), il sito vuole essere un luogo d’informazione e di scambio. Essendo suddiviso in due parti, il forum si rivolge separatamente ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni e a quelli tra i 13 e i 20. Si è inoltre data particolare importanza all’aspetto grafico, in modo da rendere il sito interessante per i giovani internauti e per rispondere alle loro aspettative nei confronti di questo mezzo di comunicazione. Le informazioni, le domande più frequenti, le testimonianze e i consigli contenuti nel sito intendono aiutare i bambini e gli adolescenti a capire meglio la loro situazione. Aperto dalle 8 alle 21, il forum sarà moderato dagli esperti di prevenzione di Dipendenze Info Svizzera, che potranno fornire consigli o informazioni supplementari. Va inoltre sottolineata l’attenzione particolare che si è voluta dare alla sicurezza internet, in modo da proteggere il pubblico dei più giovani utilizzatori. 
<h5>Completare le offerte cantonali </h5>
&quot;Questo sito è una nuova risorsa per i giovani, ma anche per i professionisti e per tutti gli adulti che sono in contatto con questo pubblico. In tal modo sarà possibile raggiungere i ragazzi toccati dal problema e, idealmente, indirizzarli verso altre offerte d’aiuto disponibili nei cantoni&quot;, sottolinea Irene Abderhalden, responsabile della prevenzione a Dipendenze Info Svizzera. Secondo uno studio condotto l’anno scorso da Dipendenze Info Svizzera, nei cantoni di Zurigo, Argovia, Berna, Neuchâtel, Vaud, Vallese, Friborgo e Grigioni esiste un’offerta d’aiuto specifica per i ragazzi confrontati con questa problematica. Raggiungerli e instaurare un legame con loro resta la sfida principale per i professionisti dell’aiuto attivi in tutto il Paese. &quot;Con questo sito diamo il via a un nuovo mezzo di lavoro specifico di prevenzione e d’aiuto. Ma non solo, speriamo che il sito contribuisca a rendere più visibile questo argomento così delicato e che permetta di creare nuove sinergie&quot;, conclude il direttore di Dipendenze Info Svizzera Michel Graf. 
<h5>Dipendenze Info Svizzera in breve </h5>
Dipendenze Info Svizzera intende prevenire o diminuire i problemi causati dal consumo di alcol e di altre sostanze psicoattive o da determinati comportamenti che potrebbero potenzialmente creare dipendenza. Dipendenze Info Svizzera studia e realizza progetti di prevenzione, si impegna nella politica sanitaria e nella ricerca psicosociale. È un’organizzazione di pubblica utilità, privata e apartitica.
<ul><li><link http://www.addiction-info.ch/fileadmin/user_upload/Images/enfant_bouteilles.jpg _blank>scaricare</link> la foto in alta risoluzione</li></ul>
Dipendenze Info Svizzera è attiva a livello nazionale e mantiene contatti con istituti all’estero. Perciò ci presentiamo anche sotto le denominazioni Addiction Info Suisse, Sucht Info Schweiz e Addiction Info Switzerland. <br /><br />Per maggiori informazioni: <br />Servizio stampa <link mailto:media@addiction-info.ch><br /></link><link mailto:media@dipendenze-info.ch>media@dipendenze-info.ch</link><link mailto:media@addiction-info.ch><br /></link>
Tel.: 021 321 29 84]]></content:encoded>
			<category>Kinder</category>
			<category>Eltern</category>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Pressemeldungen</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 11:01:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>Nuova inchiesta tra gli scolari: il consumo di alcol, tabacco e canapa resta ad un livello importante</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/it/attualita/article/nuova-inchiesta-tra-gli-scolari-il-consumo-di-alcol-tabacco-e-canapa-resta-ad-un-livello-important/</link>
			<description>Nel 2010 i quindicenni hanno infatti bevuto, fumato e fatto uso di canapa circa come 4 anni prima....</description>
			<content:encoded><![CDATA[Il consumo di alcol e canapa tra gli adolescenti che vivono in Svizzera aveva raggiunto il suo apice nell’inchiesta del 2002, mentre nel 2006 si era delineata una diminuzione. Nel corso dell’ultimo decennio il consumo di tabacco era andato calando tra gli adolescenti. Dai dati dell’inchiesta del 2010 emerge che il consumo di sostanze non è variato fondamentalmente. Nel 2010 Dipendenze Info Svizzera ha condotto lo studio rappresentativo per il nostro paese su incarico dell’UFSP, coinvolgendo oltre 10 000 allievi provenienti da tutte le regioni svizzere. Il presente comunicato si è concentrato soprattutto sui ragazzi e le ragazze quindicenni, questa età rappresenta in effetti una tappa importante dello sviluppo degli adolescenti.
<h3>Un comportamento a rischio elevato: bere per ubriacarsi</h3>
Circa un quarto (il 27%) dei ragazzi quindicenni beve alcol almeno una volta alla settimana (2006: 25%). Tra le loro coetanee, nel 2010 la percentuale è scesa a circa 13% (2006: 17%). Il tasso di giovani che, nel mese precedente l’inchiesta, hanno bevuto almeno una volta cinque bevande alcoliche o più nella stessa occasione è del 35% per i ragazzi, e del 30% per le ragazze. Un tale modello di consumo durante l’adolescenza non aumenta soltanto il rischio di incidenti e intossicazioni alcoliche. In effeti, più i giovani si ubriacano presto e più bevono regolarmente alcolici, più il rischio di sviluppare dei problemi legati all’alcol aumenta in seguito.<br />La birra è la bevanda alcolica preferita dai ragazzi: un quinto dei quindicenni afferma infatti di berne almeno una volta alla settimana. Oltre alla birra, le loro coetanee consumano spesso anche gli alcopop e i superalcolici. Circa 5-7% di esse consumano ognuna di queste tre bevande almeno una volta alla settimana. L’aumento del consumo di superalcolici desta particolare preoccupazione: le percentuali sono infatti aumentate sia tra i ragazzi che tra le ragazze. Oltre un quarto dei ragazzi e un buon quinto delle ragazze beve infatti un superalcolico almeno una volta al mese. Dipendenze Info Svizzera suppone che le ragazze bevono i superalcolici al posto degli alcopop; infatti, nel 2010, la percentuale di consumo di questi ultimi è diminuita.<br />Concernente l’accesso all’alcol, la maggior parte degli adolescenti hanno indicato di averlo ottenuto “alle feste” o “tramite un amico”. Visto che le disposizioni di legge vietano di vendere alcolici ai giovani sotto i 16 anni, stupisce il fatto che il 28% dei quindicenni che hanno già consumato dell’alcol dichiara di averlo acquistato.<br />I motivi del consumo di alcolici sono molteplici. I principali citati dai ragazzi sono stati: „per godermi meglio una festa“, „semplicemente perché mi piace“ e „perché così facendo stare in compagnia è più divertente“. Oltre un terzo degli interpellati ha ammesso di consumare alcolici per riconfortarsi quando non si sente bene - il che è particolarmente preoccupante.
<h3>Uno su dieci fuma quotidianamente </h3>
Nel corso dell’ultimo decennio il consumo di tabacco è diminuito sia tra gli adulti che tra gli adolescenti. Sembra che, per gli allievi e le allieve, nel 2010 il consumo si sia stabilizzato. Il 72% dei ragazzi quindicenni e il 79% delle ragazze non fuma. Tuttavia, il 13% dei ragazzi e il 10% delle ragazze fuma tutti i giorni. Un quinto di loro fuma almeno mezzo pacchetto di sigarette al giorno. Il 15% delle ragazze fuma almeno una volta alla settimana. Tra i ragazzi questo valore ammonta al 19%, ciò che marca una lieve tendenza al rialzo. La percentuale di adolescenti che fumano resta relativamente elevata. Non va dimenticato che la nicotina rende rapidamente e fortemente dipendenti e che spesso un consumo occasionale si trasforma in abitudine quotidiana. 
<h3>La canapa: la maggioranza dei giovani non l’ha mai provata </h3>
Due terzi dei quindicenni e tre quarti delle loro coetanee affermano di non aver mai consumato canapa in vita loro. La maggior parte dei giovani che consumano canapa, lo fa irregolarmente. Ciononostante, ci sono quindicenni (il 4% dei ragazzi e l’1% delle ragazze) che nei 30 giorni precedenti l’indagine hanno consumato canapa almeno 10 volte. È proprio questo il gruppo su cui concentrare gli sforzi preventivi.
<h3>Cosa resta da fare?</h3>
„La situazione attuale ci preoccupa perché diversi giovani si espongono a rischi considerevoli“, dichiara Michel Graf, direttore di Dipendenze Info Svizzera. Lo scopo della prevenzione è innanzi tutto di raggiungere tutti i giovani, per evitare che inizino a fumare, a consumare canapa o che si abituino a bere alcol troppo presto. D’altro canto, le misure preventive devono permettere di meglio raggiungere – e il più presto possibile - i giovani in situazioni di rischio o quelli che già presentano un consumo problematico. Dipendenze Info Svizzera sottolinea a questo proposito le offerte mirate di aiuto. „In questi casi occorre un approccio globale, che non tenga conto unicamente del consumo di sostanze, ma anche dell’ambiente sociale, dell’accesso alle sostanze, dei rapporti dei ragazzi con i loro coetanei e delle relazioni con gli adulti che li circondano“, spiega Michel Graf. Nel caso dei giovani che consumano sostanze per dimenticare i loro problemi occorre affrontare i motivi che stanno alla base delle loro difficoltà. Il rischio che si instauri un modello di consumo problematico è più elevato. <br />Non bisogna quindi abbassare la guardia. Desta per esempio preoccupazione la tendenza in atto tra le quindicenni, che effettivamente bevono meno spesso alcol, ma a quanto pare, quando bevono, tendono più sovente ad ubriacarsi. Lo stesso vale per i fumatori e le fumatrici: quasi la metà dei quindicenni che fumano lo fa quotidianamente. I giovani che iniziano presto a fumare regolarmente spesso continuano a farlo anche da adulti. Per questo motivo, è meglio non cominciare per niente o smettere non appena possibile.<br />Accanto ai suoi progetti preventivi, Dipendenze Info Svizzera si impegna a livello politico per una protezione efficace dei giovani. „Nell’ambito della revisione totale della legge sull’alcol, chiediamo un divieto della pubblicità che reclamizza uno stile di vita “, sottolinea il direttore di Dipendenze Info Svizzera. Inoltre bisognerebbe sorvegliare meglio la vendita di alcolici e tabacchi: a tale scopo bisogna fissare il principio dei test d’acquisto nella legge federale sull’alcol in revisione, in modo da moltiplicare i test d’acquisto per controllare il rispetto delle disposizioni di legge. Siccome non tutti i cantoni prevedono un limite di età per la vendita di tabacchi, Dipendenze Info Svizzera chiede una regolamentazione a livello nazionale che autorizzi la vendita solo a partire dai 18 anni.
<h3>Lo studio HBSC</h3>
Da 24 anni, Dipendenze Info Svizzera (che precedentemente si chiamava ISPA) studia il comportamento in fatto di salute degli scolari in Svizzera e sul loro consumo di sostanze. Lo studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) viene condotto ogni quattro anni in oltre quaranta paesi sotto l’egida dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Nell’ambito dell’inchiesta del 2010, il formulario previsto per il rilevamento anonimo dei dati a livello nazionale è stato compilato da 628 classi, ossia da oltre 10 000 allievi tra gli 11 e i 15 anni. Lo studio finanziato dall’UFSP e dai cantoni è rappresentativo per tutta la Svizzera. <br /><br /><span style="font-weight: bold;"><link http://www.sucht-info.ch/de/ueber-uns/forschung/hbsc/ _top>Rapporto di ricerca</link></span> con risultati concernenti anche classi di età più giovani (in tedesco)<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Per maggiori informazioni: <br />Monique Helfer <br />Addetta stampa <br /><link mailto:mhelfer@sucht-info.ch>mhelfer@sucht-info.ch</link>
Tel.: 021 321 29 74]]></content:encoded>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Tabak</category>
			<category>Cannabis</category>
			<category>Rauschtrinken</category>
			<category>Pressemeldungen</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 11:00:00 +0200</pubDate>
			
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